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of Canon Law
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Jurisprudence of the Apostolic Signatura in contentious-administrative cases
 
 

Supreme Tribunal of the Apostolic Signatura
Decretum definitivum of 18.03.1995, Prot. N. 24171/93 CA


Petitioner Rev.da X
Respondent Congregatio pro Institutis vitae consecratae et Societatibus vitae apostolicae
Object Dimissionis
coram Herranz
Content Decretum Congressus reformandum non esse.
Notes Cf. L’attività della Santa Sede 1995, p. 847.
Cf. sentenza definitiva 20.04.91 prot. n. 20289/88 CA.
Sources 
?
Legenda
 
Canons of the Code 1983
All the canons that are found in the in iure and in the in facto part of the decisions are reported in the sources.
The canons that constitute the main object of the decision or on which the decision sets out a principle of interpretation are reported in bold.
The canons of the 1983 Code are shown in italics:
- if they do not appear in the text of the decision but if the decision deals with them;
- if they correspond to canons of the 1917 Code, of which the decision (prior to 1983) deals.

Other sources
All the sources that are found in the in iure and in the in facto part of the decisions are reported.
CIC cann. 172 § 1, n. 2; 696 § 1; 699 § 1; 700; 1645-1646
Legal Summary
1. De generali remissione facta a Patrono recurrentis ad memoriale ante Congressum exhibitum clare apparet ex actis quod impugnatum decretum Congressus rem iam satis consideravit.
2. Adversus Signaturae Apostolicae sententias dari utique potest restitutio in integrum (in casu tamen impugnatio neque facta est a recurrente eiusve Patrono neque in casu sustineretur quia non habentur præsupposita de quibus in cann. 1645-1646).
3. Violationes legis in procedendo a Promotore iustitiae ante Congressum allatas easque a Patrono recurrentis post Congressum propositas Signatura Apostolica considerare non valet; nam ultra petita agere nequit.
4. Ex eo quod Antistita Generalis sese abstinuerit a suffragatione in sessione deliberativa ferenda minime habetur violatio legis, quia in omni deliberatione collegiali quis potest, et quandoque debet, a suffragatione ferenda abstinere (in casu, utcumque deliberatio coram ipsa Antistita Generali facta est atque quattuor membra consilii, ad normam can. 699, § 1, suffragium dederunt).
5. Nulla habetur violatio legis cum in ipso decreto dimissionis suffragationis exitus indicetur. Iamvero suffragatio secreta confundenda non est cum publicatione exitus eiusdem; atqui decisio per suffragationem secretam lata est; violatio ergo can. 699, § 1, in casu non probatur.
Cf. etiam maximae quae habentur in sententia diei 20.04.1991 prot. n. 20289/88 CA et in decreto Congressus sub prot. n. 24171/93 CA.
1. Dal generico rimando che il patrono del ricorrente ha fatto al memoriale esibito prima del Congresso appare chiaramente dagli atti che il decreto impugnato del Congresso ha già trattato sufficientemente la materia.
2. Contro le sentenze della Segnatura Apostolica si può esperire senz’altro la restituzione in integrum (nel caso tuttavia l’impugnazione non è stata fatta dal ricorrente o dal suo patrono né si sosterrebbe perché non si danno i presupposti di ai cann. 1645-1646).
3. La Segnatura Apostolica non può considerare le violazioni di legge nella procedura addotte dal promotore di giustizia prima del Congresso e proposte dal patrono del ricorrente dopo il Congresso; infatti non può agire oltre la domanda.
4. Per il fatto che la Suprema Moderatrice si sia astenuta dalla votazione nella sessione deliberativa non si ha per nulla violazione di legge, perché in ogni votazione collegiale qualcuno può sempre, e talvolta deve, astenersi (nel caso comunque la votazione di fronte alla Suprema Moderatrice è stata fatta e hanno dato il loro voto quattro membri del consiglio, a norma del can. 699, § 1).
5. Non c’è violazione di legge quando nello stesso decreto di dimissione si indica l’esito della votazione. Già poi non deve essere confuso il voto segreto con la pubblicazione dell’esito dello stesso; nel caso la decisione è avvenuta con voto segreto; la violazione quindi del can. 699, § 1, nel caso non è provata.
Cf. pure le massime che ci sono nella sentenza del 20.04.1991 prot. n. 20289/88 CA e nel decreto del Congresso al prot. n. 24171/93 CA.

Author of the legal summary (in Latin) and of the Italian version: © G. Paolo Montini