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of Canon Law
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Jurisprudence of the Apostolic Signatura in contentious-administrative cases
 
 

Supreme Tribunal of the Apostolic Signatura
Decretum Congressus of 30.05.2017, Prot. N. 50573/15 CA


Petitioner D.nus X et alii
Respondent Congregatio pro Clericis
Object Reductionis in usum profanum ecclesiae X
Content Decreta Secretarii confirmanda esse.
Notes Cf. Attività della Segnatura Apostolica 2017, in vatican.va/content/dam/romancuria/ segnatura-apostolica/statistiche/segnatura-apostolica-statistica_2017.pdf
Sources 
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Legenda
 
Canons of the Code 1983
All the canons that are found in the in iure and in the in facto part of the decisions are reported in the sources.
The canons that constitute the main object of the decision or on which the decision sets out a principle of interpretation are reported in bold.
The canons of the 1983 Code are shown in italics:
- if they do not appear in the text of the decision but if the decision deals with them;
- if they correspond to canons of the 1917 Code, of which the decision (prior to 1983) deals.

Other sources
All the sources that are found in the in iure and in the in facto part of the decisions are reported.
CIC cann. 1222 § 2; 1518, n. 1; 1620, n. 1
Lex propria Supremi Tribunalis Signaturae Apostolicae Art. 6 § 2; Art. 76 § 1
Legal Summary
1. Proposito recursu adversus reiectionem in limine a Secretario statutam, obiectum directum recursus ad Congressum est ipsum decretum Secretarii, indirectum autem ipsa competentis Curiae Romanae Dicasterii decisio.
2. Recursus contentiosus administrativus subsignationis autographae carens reicitur (in casu subscriptio ope lucis impressae recursui apposita est).
3. Recurrente apud competens Curiae Romanae Dicasterio emortuo, qui eius loco apud Signaturam Apostolicam causam resumptam contendunt, hoc declarare debuissent.
4. Signaturae Apostolicae Secretarius, qui recursum in limine reiecit ob defectum praesuppositi, adhuc competens evadit eundem recursum ob defectum fundamenti in limine reiciendi.
5. Competens Curiae Romanae Dicasterium gravem causam haberi censuit ex rationibus insequentibus: l. condicio intuta ecclesiae quae nonnisi magnis impensis remediari potest; 2. condicio oeconomica precaria paroeciae quae impensas reparationis necessarias solvere non potest; 3. defectus aliorum fontium e quibus impensae reparationis necessariae solvi possunt.
1. Se si propone ricorso contro il rigetto in limine stabilito dal Segretario, l’oggetto diretto del ricorso al Congresso è lo stesso decreto del Segretario, indiretto poi la stessa decisione del competente Dicastero della Curia Romana.
2. È rigettato il ricorso contenzioso amministrativo che manchi della firma autografa (nel caso la firma è stata apposta al ricorso in fotocopia).
3. Morto colui che fece ricorso al competente Dicastero della Curia Romana, coloro che pretendono di aver riassunto la causa al suo posto presso la Segnatura Apostolica, avrebbero dovuto dichiararlo.
4. Il Segretario della Segnatura Apostolica dopo aver rigettato in limine il ricorso per mancanza di presupposto, rimane competente a rigettare in limine lo stesso ricorso per mancanza di fondamento.
5. Il competente Dicastero della Curia Romana ha ritenuto che vi sia causa grave per le seguenti ragioni: 1. la condizione pericolosa della chiesa che non può essere rimediata se non con grandi spese; 2. La condizione economica precaria della parrocchia che non può pagare le spese necessarie alla riparazione; 3. La mancanza di altre risorse con le quali pagare le spese necessarie alla riparazione.
 French

Author of the legal summary (in Latin) and of the Italian version: © G. Paolo Montini