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of Canon Law
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Jurisprudence of the Apostolic Signatura in contentious-administrative cases
 
 

Supreme Tribunal of the Apostolic Signatura
Decretum Congressus of 03.03.2017, Prot. N. 51216/15 CA


Petitioner D.na X et alii
Respondent Congregatio pro Clericis
Object Suppressionis paroeciae X
Content Decretum Secretarii confirmandum esse.
Notes Cf. Attività della Segnatura Apostolica 2017, in vatican.va/content/dam/romancuria/ segnatura-apostolica/statistiche/segnatura-apostolica-statistica_2017.pdf
Sources 
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Legenda
 
Canons of the Code 1983
All the canons that are found in the in iure and in the in facto part of the decisions are reported in the sources.
The canons that constitute the main object of the decision or on which the decision sets out a principle of interpretation are reported in bold.
The canons of the 1983 Code are shown in italics:
- if they do not appear in the text of the decision but if the decision deals with them;
- if they correspond to canons of the 1917 Code, of which the decision (prior to 1983) deals.

Other sources
All the sources that are found in the in iure and in the in facto part of the decisions are reported.
CIC cann. 121; 123; 515; 1267 § 3; 1301 § 2
Legal Summary
1. Processus verbales sessionum consilii presbyteralis, ex quibus evincitur membra consilii presbyteralis relationem prae oculis habuisse, quae a praeside Comitatus explanata et dein discussa est, satis probant de eodem consilio audito.
2. Ad paroeciam supprimendam non requiritur consultatio paroecianorum praeter eos, qui forte fundatorum oblatorumque voluntatem vel iura quaesita e titulo particulari revindicant.
3. Ad paroeciam supprimendam postulatur ut rationes motivae sint iustae, non autem graves, quarum existimatio commissa est praecipue et necessarie discrimini Episcopi dioecesani (in casu rationes insequentes recensentur: reductio expensarum in proximo decennio; melior distributio clericorum et laicorum in ministerio pastorali).
4. Iuxta Signaturae Apostolicae iurisprudentiam quaestio, paroecia suppressa seu unita, quaenam ex duabus ecclesiis paroecialibus melius cum exigentiis novae paroeciae congruat meritum causae, non legitimitatem decreti respicit.
5. Item ad saepta meri incommodi pertinet argumentum nimiae distantiae quae «pro recurrentibus fons esse potest quorundam incommodorum seu difficultatum, v.gr. ob longius iter faciendum […] Sed huiusmodi interesse, etsi reale, non apparet in lege ita fundatum» (cf. decretum Congressus diei 15 maii 1989, prot. n. 19672/87 CA).
6. Exsecutio pii legati ad paroeciam suppressam facti nullo modo excludit successionem novae paroeciae in iuribus, etiam patrimonialibus, paroeciae praecedentis.
1. I verbali di sessioni del consiglio presbiterale, dai quali si evince che i membri del consiglio presbiterale hanno avuto davanti agli occhi la relazione illustrata dal presidente del comitato e poi discussa, provano a sufficienza della consultazione del consiglio.
2. Per sopprimere una parrocchia non si richiede che si debbano consultare i parrocchiani, eccetto quelli che eventualmente rivendicano in forza di un titolo particolare la volontà di fondatori o offerenti o diritti acquisiti.
3. Per sopprimere una parrocchia si richiedono causa motive giuste, non però gravi, la cui valutazione è affidata principalmente e necessariamente al giudizio del vescovo diocesano (nel caso sono recensite le seguenti ragioni: la riduzione delle spese per i prossimi dieci anni; una migliore distribuzione di clero e laici nel ministero pastorale).
4. Secondo la giurisprudenza della Segnatura Apostolica la questione, una volta soppressa o unita la parrocchia, quale sia delle due chiese parrocchiali quella che meglio corrisponda alle esigenze della parrocchia, attiene al merito della causa, non alla legittimità del decreto.
5. Allo stesso modo appartiene all’ambito del mero incomodo l’argomento della eccessiva distanza, che «per i ricorrenti può essere fonte di alcuni incomodi o difficoltà, per esempio, per un percorso più lungo […] Ma l’interesse di questo tipo, anche se reale, non appare così fondato nella legge» (cf. decreto del Congresso del 15 maggio 1989, prot. n. 19672/87 CA).
6. L’esecuzione di un pio legato fatto alla parrocchia soppressa non esclude la successione della nuova parrocchia nei diritti, anche patrimoniali, della parrocchia precedente.
 French

Author of the legal summary (in Latin) and of the Italian version: © G. Paolo Montini