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Giurisprudenza della Segnatura Apostolica in materia contenzioso-amministrativa
 
 

Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica
Decretum definitivum del 25.06.1994, Prot. N. 21883/90 CA


Parte attrice D.dus X et alii
Parte convenuta Congregatio pro Clericis
Oggetto Suppressionis paroeciae [et reductionis ecclesiae ad usum profanum]. Actionis iudicati. Praeliminaris: An detur actio iudicati in casu.
coram Fagiolo
Pubblicazione ME 135 (2020) 51-53
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Traduzioni angl., ME 135 (2020) 53-56
Contenuto Actionem iudicati non dari in casu.
Fonti 
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Legenda
 
Canoni del Codice 1983
Sono riportati nelle fonti tutti i canoni che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
Sono riportati in grassetto i canoni che costituiscono l’oggetto principale della decisione o sui quali la decisione enuncia un principio di interpretazione.
Sono riportati in corsivo i canoni del Codice 1983, che
- non appaiono nel testo della decisione ma dei quali la decisione tratta;
- sono corrispondenti a canoni del Codice 1917, dei quali la decisione, anteriore al 1983, tratta.

Altre fonti
Sono riportate tutte le fonti che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
CIC can. 1642 § 2
Massime
1. Actio iudicati non datur, quamobrem in limine reicienda est, cum auctoritas ecclesiastica dccreta tunc illegitima tantum in procedendo declarata, vitatis vitiis de quibus in sententia exsecutioni mandanda, denuo tulerit.1. L’azione di giudicato non si dà e perciò dev’essere respinta in limine se l’autorità ecclesiastica ha di nuovo emanato gli atti dichiarati prima illegittimi soltanto nella procedura, evitando i vizi di cui alla sentenza da eseguire.
Commenti C. Begus, Commento - Note - Il principio di proporzionalità e i vizi in procedendeo nel diritto amministrativo canonico, ME 135 (2020) 89-97

Autore delle massime in lingua latina e della traduzione in lingua italiana: © G. Paolo Montini

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