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of Canon Law
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Jurisprudence of the Apostolic Signatura in contentious-administrative cases
 
 

Supreme Tribunal of the Apostolic Signatura
Decretum definitivum of 22.11.2008, Prot. N. 39226/06 CA


Petitioner Rev.dus X
Respondent Congregatio pro Clericis
Object Cessationis ministerii
coram Herranz
Content Decretum Congressus non esse reformandum.
Notes Cf. L’attività della Santa Sede 2008, p. 614.
Sources 
?
Legenda
 
Canons of the Code 1983
All the canons that are found in the in iure and in the in facto part of the decisions are reported in the sources.
The canons that constitute the main object of the decision or on which the decision sets out a principle of interpretation are reported in bold.
The canons of the 1983 Code are shown in italics:
- if they do not appear in the text of the decision but if the decision deals with them;
- if they correspond to canons of the 1917 Code, of which the decision (prior to 1983) deals.

Other sources
All the sources that are found in the in iure and in the in facto part of the decisions are reported.
CIC cann. 195; 267 § 2; 268; 268 § 1; 269; 271; 271 § 2; 271 § 3; 281; 281 § 2
Legal Summary
1. Tenent canonum praescripta diversos transmigrationis modos: can. 268 de transmigratione ob quamcumque legitimam causam cavet, dum can. 271 de clericorum transmigratione, qui sponte ac praevia proprii Episcopi licentia «regiones petant gravi cleri inopia laborantes, ibidem sacrum ministerium peracturi». Hoc in novissimo casu Episcopus Ecclesiae a qua obligatione tenetur conventionem subscribendi cum Episcopo Ecclesiae ad quam «circa iura et officia clericorum». Clerici alterutro modo transmigrati ipso iure incardinari possunt.
2. Quod ad iustam causam de qua in can. 271, § 3 attinet, difficultates ordinis pastoralis in ministerio recurrentis adfuisse constat, quas Episcopus pluries praebuit atque concinnavit.
3. Quod ad naturalem aequitatem de qua in eodem can. 271, § 3 attinet, Episcopus dioecesanus Ecclesiae hospitis de recurrentis incardinatione manente in dioecesi a qua admonuit, cuius Ordinario iura de quibus in can. 281 incumbunt, assistentia sociali haud exclusa qua clericorum necessitatibus, si infirmitate laborant, apte prospiciatur. Episcopus dioecesis hospitis utcumque, cessato ministerio, congruae recurrentis remunerationi per tres menses providit.
4. Ad can. 195 praescriptum quod attinet, efferendum est Episcopum dioecesis hospitis curavisse ut recurrentis subsistentiae per congruum tempum prospiceretur, ac si in casu ageretur de amotione ab officio, quod in casu negandum est.
1. I prescritti dei canoni prevedono diversi modi di trasferimento: il can. 268 tratta del trasferimento per qualsiasi legittima causa, mentre il can. 271 del trasferimento dei chierici che spontaneamente con la previa licenza del proprio Vescovo «raggiungano regioni che soffrono di grave mancanza di clero, per esercitare ivi il sacro ministero». In quest’ultimo caso il Vescovo della Chiesa a qua è tenuto all’obbligo di sottoscrivere una convenzione con il Vescovo della Chiesa ad quam «circa i diritti e i doveri dei chierici». I chierici trasferitisi in uno di questi modi possono essere incardinati automaticamente.
2. Per quanto attiene alla giusta causa di cui al can. 271, § 3, consta che vi siano state difficoltà di ordine pastorale nel ministero del ricorrente, che il Vescovo ha più volte fatto presente e annotate.
3. Per quanto attiene all’equità naturale di cui nel medesimo can. 271, § 3, il Vescovo diocesano della Chiesa ospite ha ammonito circa la permanente incardinazione del ricorrente nella diocesi a qua, al cui Ordinario competono i diritti di cui al can. 281, non esclusa l’assistenza sociale con la quale si provveda adeguatamente alle necessità dei chierici qualora siano affetti da malattia. Il Vescovo della diocesi ospite comunque ha provveduto, una volta cessato il ministero, alla congrua remunerazione del ricorrente per tre mesi.
4. Per quanto attiene al prescritto del can. 195, si deve porre in evidenza che il Vescovo della diocesi ospite ha curato che si provvedesse alla sussistenza del ricorrente per un congruo tempo, come se nel caso si trattasse di una rimozione dall’ufficio, ciò che nel caso è da escludere.
 French

Author of the legal summary (in Latin) and of the Italian version: © G. Paolo Montini