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Giurisprudenza della Segnatura Apostolica in materia contenzioso-amministrativa
 
 

Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica
Decretum definitivum del 20.09.2012, Prot. N. 44605/10 CA


Parte attrice Rev.dus X
Parte convenuta Congregatio pro Institutis vitae consecratae et Societatibus vitae apostolicae
Oggetto Exclaustrationis impositae
coram De Paolis
Pubblicazione ME 130 (2015) 337-343; W.L. Daniel, Ministerium Iustitiae II, 493-505
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Traduzioni angl.: W.L. Daniel, Ministerium Iustitiae II, 493-505; ME 130 (2015) 343-350
Contenuto De recursu adversus decretum reiectionis a Congressu latum. Recursus non admittitur ad disceptationem.
Fonti 
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Legenda
 
Canoni del Codice 1983
Sono riportati nelle fonti tutti i canoni che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
Sono riportati in grassetto i canoni che costituiscono l’oggetto principale della decisione o sui quali la decisione enuncia un principio di interpretazione.
Sono riportati in corsivo i canoni del Codice 1983, che
- non appaiono nel testo della decisione ma dei quali la decisione tratta;
- sono corrispondenti a canoni del Codice 1917, de quali la decisione, anteriore al 1983, tratta.

Altre fonti
Sono riportate tutte le fonti che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
CIC cann. 49; 50; 51; 124; 686 § 3; 1739
Massime
1. Exclaustratio imposita non est in genere rescripti, quamvis detur «petente Superiore generali»; nam non est privilegium, neque dispensatio et adhuc minus gratia; non petitur in favorem sodalis; non est poena; agitur potius de praecepto.
1. L’esclaustrazione imposta non è un rescritto, anche se è «su richiesta del Superiore generale»; infatti non è un privilegio, né una dispensa e ancor meno una grazia; non è richiesta in favore del sodale; non è una pena; si tratta piuttosto di un precetto.
2. Exclaustrationem impositam fert competens Curiae Romanae Dicasterium, quamvis ipsum agere nequeat nisi petente Moderatore Supremo. Quae petitio requiritur ad validitatem exclaustrationis impositae (cf. can. 124).
2. Il competente Dicastero della Curia Romana decide l’esclaustrazione imposta, benché esso non possa agire se non su richiesta del Moderatore Supremo. Questa richiesta è esigita per la validità dell’esclaustrazione imposta (cf. can. 124).
3. Causae ad impositionem exclaustrationis graves requiruntur, obiectivae, non autem in petente, sed in auctore decreti, qui sua discretione utitur. Nec requiruntur culpae: impositio enim exclaustrationis non est poena, sed remedium, ad bonum communitatis et fortasse ad bonum eiusdem sodalis.
3. Per l’esclaustrazione imposta si richiedono cause gravi, oggettive, non già in colui che richiede, ma nell’autore del decreto, che usa della sua discrezione. Non si richiedono colpe: l’imposizione infatti dell’esclaustrazione non è una pena, ma un rimedio per il bene della comunità e probabilmente dello stesso sodale.
4. Decretum quo exclaustratio imponitur ad rationes a Superioribus adductas remittit, at sodalis propria iura ad rem exercere potest (in casu de facto propria iura exercuit, et quidem diffuse; nam disposuit ipse de actis et documentis, atque iterum iterumque motiva legere et proprias contrarias rationes adducere potuit).
4. Il decreto con il quale si impone l’esclaustrazione rimette alle ragioni esposte dai Superiori, ma il sodale può esercitare i propri diritti al riguardo (nel caso egli di fatto li esercitò e per giunta diffusamente; infatti ha avuto a disposizione atti e documenti e poté più e più volte leggere i motivi e addurre le proprie ragioni contrarie).
5. Obiectum recursus contentiosi administrativi est decretum quo exclaustratio a competenti Curiae Romanae Dicasterio imponitur (in casu dum recursus hierarchicus expendabatur adversus decretum, quo Superior extra domum commorandi sodali Societatis vitae apostolicae praeceptum imposuerat, Dicasterium competens ad instantiam Superioris exclaustrationem ad normam can. 686, § 3 imposuit).
5. Oggetto del ricorso contenzioso amministrativo è il decreto con il quale l’esclaustrazione è imposta dal competente Dicastero della Curia Romana (nel caso mentre veniva trattato il ricorso gerarchico avverso il decreto con il quale il Superiore aveva imposto il precetto ad un membro di una Società di vita apostolica di dimorare fuori dalla casa, il Dicastero competente, su richiesta del Superiore, impose la esclaustrazione a norma del can. 686, § 3).
 tedesco - francese
Commenti W. Daniel, «Commento/Note – Decreta n. 44605/10 CA. Commento/Note – Sententia def. n. 44731/10 CA», ME 130 (2015) 367-371

Autore delle massime in lingua latina e della traduzione in lingua italiana: © G. Paolo Montini