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Giurisprudenza della Segnatura Apostolica in materia contenzioso-amministrativa
 
 

Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica
Decretum Secretarii del 24.04.2013, Prot. N. 47389/12 CA


Parte attrice Rev.dus X
Parte convenuta Congregatio pro Clericis
Oggetto Praecepti
Pubblicazione Ius communionis 4 (2016) 105-109
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Traduzioni hisp., Ius communionis 4 (2016) 105-109
Contenuto Recursus in limine reicitur.
Fonti 
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Legenda
 
Canoni del Codice 1983
Sono riportati nelle fonti tutti i canoni che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
Sono riportati in grassetto i canoni che costituiscono l’oggetto principale della decisione o sui quali la decisione enuncia un principio di interpretazione.
Sono riportati in corsivo i canoni del Codice 1983, che
- non appaiono nel testo della decisione ma dei quali la decisione tratta;
- sono corrispondenti a canoni del Codice 1917, de quali la decisione, anteriore al 1983, tratta.

Altre fonti
Sono riportate tutte le fonti che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
CIC cann. 50; 51; 1718 § 1; 1720; 1721 § 1
Massime
1. Christifidelibus patet ius delicta et errores doctrinales apud Ecclesiae Pastores denuntiandi; ex qua tamen denuntiatione nullum sequitur ius ut remedia disciplinaria vel poenalia applicentur, cum id ad solam competentem Ecclesiasticam Auctoritatem pertineat.
1. È a disposizione dei fedeli il diritto di denunciare ai Pastori della Chiesa delitti ed errori dottrinali; da questa denuncia, tuttavia, non sorge il diritto all’applicazione di rimedi disciplinari o penali; questo appartiene alla sola competente Autorità ecclesiastica.
2. In casu neglegentiae Ordinarii erga denuntiationes de delictis et erroribus doctrinalibus patet denuntiatio ad ipsam Sanctam Sedem, non autem excitatio publica ad simultatem adversus Ecclesiae Pastores.
2. Se l’Ordinario è negligente di fronte alle denunce di delitti e errori dottrinali, è a disposizione la denuncia alla stessa Santa Sede, non però l’istigazione a ribellarsi ai Pastori della Chiesa.
3. Can. 50 praeviam auditionem non absolute praescribit (in casu praeterea divulgatio denuntiationum peracta notoria erat).
3. Il can. 50 non prescrive in modo assoluto l’ascolto previo (nel caso peraltro l’attività di divulgazione delle denunce era notoria).
4. Causa iusta ad praeceptum ferendum iam satis constat quoties admittatur denuntiationes publice divulgatas fuisse imprudentes (in casu praeceptum erat ut falsis denuntiationibus finis imponeretur).
4. Già consta sufficientemente della causa giusta ad emettere un precetto quando si ammette che sono state imprudente le denunce pubblicamente divulgate (nel caso fu imposto il precetto di porre fine alle false denunce).
 tedesco - francese - portoghese
Commenti J.A. Nieva García, Comentario a los Decretos, Ius communionis 4 (2016) 126-129

Autore delle massime in lingua latina e della traduzione in lingua italiana: © G. Paolo Montini