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Giurisprudenza della Segnatura Apostolica in materia contenzioso-amministrativa
 
 

Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica
Decretum definitivum del 26.11.1977, Prot. N. 5325/74 CA


Parte attrice Rev.da X
Parte convenuta Sacra Congregatio de Religiosis et Institutis Saecularibus
Oggetto Dimissionis
coram Palazzini
Contenuto Recursum ad disceptationem admittendum non esse.
Fonti 
?
Legenda
 
Canoni del Codice 1983
Sono riportati nelle fonti tutti i canoni che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
Sono riportati in grassetto i canoni che costituiscono l’oggetto principale della decisione o sui quali la decisione enuncia un principio di interpretazione.
Sono riportati in corsivo i canoni del Codice 1983, che
- non appaiono nel testo della decisione ma dei quali la decisione tratta;
- sono corrispondenti a canoni del Codice 1917, dei quali la decisione, anteriore al 1983, tratta.

Altre fonti
Sono riportate tutte le fonti che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
[CIC1917] 594 § 1; 650 § 3; 651; 652 § 3
Massime
1. Causae graves et exteriores ad religiosam dimittendam habentur ad modum exempli: frequentes et graves transgressiones contra Constitutiones; defectus spiritus religiosi cum scandalo aliorum; denegatio oboedientiae legitimis Superioribus debitae; modus vivendi religiosae grave damnum spirituale et temporale Instituto afferens; continuae susurationes quibus pax domus religiosae turbatur; manifestatio defectuum Sororum ad extraneos repetita et culpabilis. Potest esse vel una causa continuata vel plures causae diversae speciei, quae simul sumptae manifestent perversam voluntatem et in malo pervicaciam (in casu adest et gravis inoboedientiae formalis et fuga, id est commoratio extra domum religiosam).
2. Incorrigibilitas sic dicto experimento, per intervallum temporis protracto, probata esse debet; quod experimentum consistit, exempli gratia: adhortationes, translatio in aliam domum, separatio a rebus et personis quae religiosam in sua prava agendi ratione et pertinacia confirmat, collatio alius muneris, salutares poenitentiae, monitiones etiam cum comminatione dimissionis.
1. Cause gravi e esterne per dimettere una religiosa sono, per esempio: frequenti e gravi trasgressioni delle Costituzioni, mancanza di spirito religioso con scandalo per gli altri; negazione della dovuta obbedienza ai legittimi Superiori; il modo di vivere della religiosa che apporta grave danno spirituale o materiale all’Istituto; le continue maldicenze che turbano la pace della casa religiosa; la manifestazione ripetuta e colpevole a estranei di difetti delle Sorelle. Può trattarsi o di una causa continuata o di più cause diverse, che considerate nell’insieme manifestano la perversa volontà e la perseveranza nel male (nel caso c’è pure la grave disobbedienza formale e la fuga, cioè l’abitazione fuori dalla casa religiosa).
2. L’incorreggibilità deve essere provata con il cosiddetto esperimento, protratto per un intervallo temporale; questo esperimento consiste per esempio: esortazioni, trasferimento in un’altra casa, la separazione da cose de persone che confermano la religiosa nella sua condotta malvagia e pervicacia, il conferimento di un altro ufficio, penitenze salutari, ammonizioni anche con la minaccia della dimissione.

Autore delle massime in lingua latina e della traduzione in lingua italiana: © G. Paolo Montini

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