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Giurisprudenza della Segnatura Apostolica in materia contenzioso-amministrativa
 
 

Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica
Decretum definitivum del 21.11.1981, Prot. N. 12899/80 CA


Parte attrice Rev.da X
Parte convenuta Sacra Congregatio de Religiosis et Institutis saecularibus
Oggetto Dimissionis
coram Civardi
Contenuto Recursum ad disceptationem admittendum non esse.
Fonti 
?
Legenda
 
Canoni del Codice 1983
Sono riportati nelle fonti tutti i canoni che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
Sono riportati in grassetto i canoni che costituiscono l’oggetto principale della decisione o sui quali la decisione enuncia un principio di interpretazione.
Sono riportati in corsivo i canoni del Codice 1983, che
- non appaiono nel testo della decisione ma dei quali la decisione tratta;
- sono corrispondenti a canoni del Codice 1917, dei quali la decisione, anteriore al 1983, tratta.

Altre fonti
Sono riportate tutte le fonti che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
CIC can. 696 § 1
[CIC1917] 647 § 2; 651; 660; 661 § 3
Massime
1. Ad religiosam votorum perpetuorum dimittendam requiruntur causae graves exteriores, inter quas enumeratur, secundum doctrinam et iurisprudentiam et praxim competentis Curiae Romanae Dicasterii, pertinax recusatio oboediendi.
2. Nec argumentum stat omnium fortius, de adversa scilicet Sororis valetudine, simplici medici personalis declaratione innixa (in casu, ipse medicus, interrogatus, confitetur se ad instantiam Sororis traslationem proposuisse, nulla tamen adversa valetudine comperta, qua ipsa Soror se laborare asserit).
1. Per dimettere una religiosa di voti perpetui si richiedono cause gravi esterne, tra le quali si enumera, secondo la dottrina la giurisprudenza e la prassi del competente Dicastero della Curia Romana, il pertinace rifiuto di obbedire.
2. Neppure sta l’argomento più forte, ossia la cattiva salute della Suora, fondata sulla semplice dichiarazione del medico personale (nel caso, lo stesso medico, interrogato, confessa di aver proposto il trasferimento su domanda della Suora, non avendo riscontrato la cattiva salute, che la Suora dice di soffrire).

Autore delle massime in lingua latina e della traduzione in lingua italiana: © G. Paolo Montini

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