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Giurisprudenza della Segnatura Apostolica in materia contenzioso-amministrativa
 
 

Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica
Sententia definitiva del 24.06.2022, Prot. N. 54511/19 CA


Parte attrice D.na X
Parte convenuta Pontificium Consilium de Nova Evangelizatione promovenda
Oggetto Revocationis missionis canonicae
coram Zvolensky
Contenuto Constare de violatione legis in procedendo et in decernendo.
Partem dispositivam sententiae definitivae publici iuris faciendam esse.
Note Cf. Attività della Segnatura Apostolica 2022 in https://www.vatican.va/content/dam/romancuria/segnatura-apostolica/statistiche/segnatura-apostolica-statistica_2022.pdf
Fonti 
?
Legenda
 
Canoni del Codice 1983
Sono riportati nelle fonti tutti i canoni che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
Sono riportati in grassetto i canoni che costituiscono l’oggetto principale della decisione o sui quali la decisione enuncia un principio di interpretazione.
Sono riportati in corsivo i canoni del Codice 1983, che
- non appaiono nel testo della decisione ma dei quali la decisione tratta;
- sono corrispondenti a canoni del Codice 1917, dei quali la decisione, anteriore al 1983, tratta.

Altre fonti
Sono riportate tutte le fonti che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
CIC cann. 128; 227; 804 § 2; 805; 1526 § 1
Lex propria Supremi Tribunalis Signaturae Apostolicae Art. 34 § 2
Massime
1. Illegitime revocatur misssio canonica ob adeptam aetatem, qua recurrens sua tantum sponte ut in statum quiescentiae remittatur petere potest.
2. Illegitimum pariter habetur decretum quo canonica catechistae missio revocatur ob eius participationem in consociatione syndicali scholastica; nam statuta vigentia catechistas dehortantur ne consociationibus syndacalibus scholasticis adhaereant, at non vetant.
3. Onus probandi incumbit ei qui asserit. Quamobrem si ex actis constat apud competens Curiae Romanae Dicasterium insufficientia documenta ad certitudinem moralem hauriendam exstitisse, violationem legis etiam in procedendo haberi censetur.
4. Quod ad damna ob laesionem bonae famae reficienda attinet, sufficit partem dispositivam sententiae definitivae publici iuris faciendam iuxta modum a Signatura Apostolica indicatum.
5. Asserta damna quae ad statum valetudinis referunt non sunt reparanda cum non satis probetur nexus inter eundem statum salutis et actum illegitimum.
1. È illegittima la revoca della missione canonica per il raggiungimento dell’età nella quale il ricorrente può chiedere di sua sola volontà di essere posto in quiescenza.
2. È parimenti illegittimo il decreto con il quale è revocata la missione canonica del catechista a motivo della sua partecipazione ad associazioni sindacali scolastiche; infatti gli statuti vigenti dissuadono i catechisti dall’aderire a associazioni sindacali scolastiche, ma non lo vietano.
3. L’onere della prova cade su chi asserisce. Se, pertanto, dagli atti risulta che presso il competente Dicastero della Curia Romana vi siano insufficienti documenti per attingere la certezza morale, si ritiene che vi sia violazione di legge anche in procedendo.
4. Quanto ai danni da riparare per la lesione della buona fama, è sufficiente che si pubblichi la parte dispositiva della sentenza secondo la modalità indicata dalla Segnatura Apostolica.
5. Non sono da riparare gli asseriti danni relativi alla salute allorché non sia sufficientemente provato il nesso tra il medesimo stato di salute e l’atto illegittimo.
 francese

Autore delle massime in lingua latina e della traduzione in lingua italiana: © G. Paolo Montini

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