Università Facoltà di Diritto Canonico www.iuscangreg.itCIC1983CCEONorme extra-codicialiRisposte della Sede ApostolicaDiritto particolareDiritto proprio / statutiFonti storicheGiurisprudenzaAccordi internazionaliSiti webLetteraturaPeriodica de re canonicaBibliografia canonisticaMotori di ricercaLinklistMappa sitoDocentiNoti professori del XX secolo
Giurisprudenza della Segnatura Apostolica in materia contenzioso-amministrativa
 
 

Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica
Decretum definitivum del 17.06.2016, Prot. N. 49980/15 CA


Parte attrice D.nus X
Parte convenuta Congregatio pro Clericis
Oggetto Nominationis Consilii administrationis
coram Stankiewicz
Pubblicazione IE 35 (2023) 630-640
Download
Traduzioni it., IE 35 (2023) 630-640
Contenuto Decretum Congressus reformandum non esse.
Note Cf. Cour d’appel d’Amsterdam, Arrêt de la chambre civile multiple du 30 juin 2020, N. de liste des affaires du Tribunal d’Amsterdam: C / 13/631678 / HA ZA 17-673, (Diocèse de Haarlem – Amsterdam contre la Fondation catholique romaine Maagdenhuis), IE 33 (2021) 275-287.
J.-P. Schouppe, «La reconnaissance de la nature ecclésiastique d’une fondation catholique dans le Diocèse de Haarlem (Amsterdam). L’affaire "Stichting Het Roomsch Catholijk Maagdenhuis"», IE 33 (2021) 289-305.
Fonti 
?
Legenda
 
Canoni del Codice 1983
Sono riportati nelle fonti tutti i canoni che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
Sono riportati in grassetto i canoni che costituiscono l’oggetto principale della decisione o sui quali la decisione enuncia un principio di interpretazione.
Sono riportati in corsivo i canoni del Codice 1983, che
- non appaiono nel testo della decisione ma dei quali la decisione tratta;
- sono corrispondenti a canoni del Codice 1917, dei quali la decisione, anteriore al 1983, tratta.

Altre fonti
Sono riportate tutte le fonti che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
CIC cann. 116; 179 § 1; 198; 1303 § 1
Massime
1. Cum de fundatione autonoma agatur, ab auctoritate ecclesiastica erecta et propriis Statutis ab ea adprobatis praedita, leges universales de electionibus ad complendos articulos tamquam normae suppletivae adhibendae sunt. Attento enim silentio Statutorum de effectibus iuridicis defectus ratihabitionis nominationis, recursus legitime patet ad normam generalem.
2. Quoad acquisitionem officii membri Consilii administrationis ope praescriptionis, seu sub specie cuiusdam implicitae ratihabitionis, nulla valet praescriptio, nisi bona fide nitatur (can. 198).
Cf. etiam maximae prot. n. 49980/15 CA - DC
1. Quando si tratti di una fondazione eretta dall’autorità ecclesiastica e dotata di statuti propri approvati dalla medesima, si devono applicare per completare gli articoli si devono applicare le leggi universali sulle elezioni, come norme suppletive. Considerato, infatti, il silenzio degli statuti sugli effetti giuridici della mancanza della conferma di una nomina, si apre legittimamente il ricorso alla norma generale.
2. Quanto all’ottenimento dell’ufficio di membro del Consiglio di amministrazione grazie alla prescrizione, ossia sotto l’aspetto di una implicita ratifica, non vale alcuna prescrizione che non si fondi sulla buona fede (can. 198).
Cf. anche le massime prot. n. 49980/15 CA - DC
 francese
Commenti G. Parise, «Necessità di conferma dei membri del consiglio di amministrazione di una fondazione e ruolo dell’autorità ecclesiastica», IE 35 (2023) 641-657.

Autore delle massime in lingua latina e della traduzione in lingua italiana: © G. Paolo Montini

Collegamento a questa pagina: https://www.iuscangreg.it/stsa?id=383&lang=IT