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Giurisprudenza della Segnatura Apostolica in materia contenzioso-amministrativa
 
 

Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica
Decretum definitivum del 27.11.2012, Prot. N. 45190/B/11 CA


Parte attrice D.na X et alii
Parte convenuta Congregatio pro Clericis
Oggetto Reductionis ecclesiae X
coram Burke
Contenuto Decretum Congressus est confirmandum.
Note Cf. L’attività della Santa Sede 2012, p. 628.
Fonti 
?
Legenda
 
Canoni del Codice 1983
Sono riportati nelle fonti tutti i canoni che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
Sono riportati in grassetto i canoni che costituiscono l’oggetto principale della decisione o sui quali la decisione enuncia un principio di interpretazione.
Sono riportati in corsivo i canoni del Codice 1983, che
- non appaiono nel testo della decisione ma dei quali la decisione tratta;
- sono corrispondenti a canoni del Codice 1917, dei quali la decisione, anteriore al 1983, tratta.

Altre fonti
Sono riportate tutte le fonti che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
CIC can. 1222 § 2
LP art. 42 § 2; art. 84; art. 86
Massime
1. Recursu contra reiectionem in Congressu decretam porrecto, productio vel petitio novorum documentorum haud permittitur, nam ad normam art. 86 Legis propriae provocatio contra reiectionem recursus in Congressu tantummodo argumentis illustrata exhibenda est (in casu recurrens novam peritiam technicam in ecclesiam petiverat).
2. Decisio reducendi ecclesiam in usum profanum non sordidum utique ad normam can. 1222, § 2 praeviam consultationem consilii presbyteralis requirit, nullo autem modo decisio diem tantum eius exsecutionis distulendi vel ipsa confirmatio eiusdem decisionis.
3. Acta causae gravem comprobant rationem ad ecclesiam in usum profanum reducendam in impugnato decreto assertam, nempe reparationem et conservationem ecclesiae onus nimium pro nova paroecia constituere (in casu peritiae exhibitae, etsi disparibus summis statuentes, gravem rationem non infirmant, nec ceterum recurrens, decem per annos, parem valuit summam colligere ad expensas assumendas).
1. Presentato ricorso contro il rigetto deciso in Congresso, non è permessa la produzione né la richiesta di nuovi documenti; infatti a norma dell’art. 86 della Lex propria il ricorso contro il rigetto del ricorso in Congresso si deve esibire corredato solo da argomenti (nel caso il ricorrente aveva chiesto una nuova perizia tecnica sulla chiesa).
2. La decisione di ridurre una chiesa ad uso profano non sordido richiede sì a norma del can. 1222, § 2 la previa consultazione del consiglio presbiterale, ma non lo richiede assolutamente la decisione di procrastinare la sua esecuzione o la stessa conferma della medesima decisione.
3. Gli atti della causa comprovano la grave ragione per ridurre la chiesa ad uso profano dichiarata nel decreto impugnato, ossia che la riparazione e la conservazione della chiesa costituisce un onere eccessivo sulla nuova parrocchia (nel caso le perizie esibite, anche se riportano somme diverse, non smentiscono la grave ragione, né d’altro canto il ricorrente, in dieci anni, non è stato in grado di raccogliere una summa sufficiente per assumersi le spese).
 francese

Autore delle massime in lingua latina e della traduzione in lingua italiana: © G. Paolo Montini

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