Università Facoltà di Diritto Canonico www.iuscangreg.itCIC/1983CCEODiritto vigenteFonti storicheGiurisprudenza STSAAccordi internazionaliSiti webLetteraturaBibliografia canonisticaMotori di ricercaLinklistMappa sitoDocentiNostri maestri
Giurisprudenza della Segnatura Apostolica in materia contenzioso-amministrativa
 
 

Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica
Decretum definitivum del 18.03.2006, Prot. N. 30199/99 CA


Parte attrice Rev.da X
Parte convenuta Congregatio pro Institutis vitae consecratae et Societatibus vitae apostolicae
Oggetto Dimissionis
coram Coccopalmerio
Pubblicazione Apoll 84 (2011) 456-461
W.L. Daniel, Ministerium Iustitiae II, 425-438
Download
Traduzioni angl.: W.L. Daniel, Ministerium Iustitiae II, 425-438; it., Apoll 84 (2011) 462-468
Contenuto De recursu adversus decretum reiectionis a Congressu latum. Recursus non admittitur ad disceptationem.
Fonti 
?
Legenda
 
Canoni del Codice 1983
Sono riportati nelle fonti tutti i canoni che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
Sono riportati in grassetto i canoni che costituiscono l’oggetto principale della decisione o sui quali la decisione enuncia un principio di interpretazione.
Sono riportati in corsivo i canoni del Codice 1983, che
- non appaiono nel testo della decisione ma dei quali la decisione tratta;
- sono corrispondenti a canoni del Codice 1917, de quali la decisione, anteriore al 1983, tratta.

Altre fonti
Sono riportate tutte le fonti che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
CIC cann. 665 §§ 1-2; 667 § 3; 686 § 1; 696
Massime
1. Absentia monialium a domo religiosa tunc temporis normis peculiaribus in Instructione Venite seorum datis regebatur, adeo ut pro absentia ultra tres menses protracta in casu necessaria erat licentia Sedis Apostolicae;
1. L’assenza di una monaca dalla casa religiosa era allora retta dalle norme peculiari date nell’istruzione Venite seorum, in modo tale che per l’assenza protratta per oltre tre mesi era nel caso necessaria la licenza della Sede Apostolica;
2. Ad legitimitatem absentiae probandam haud sufficit demonstrare licentiam crebre quaesitam esse vel, documentis medicis adductis, infirmitatem adfuisse;
2. La legittimità dell’assenza non è provata dal fatto che la licenza fu chiesta più volte e neppure dal fatto che, addotti documenti medici, ci fosse una infermità;
3. Absentia monialis per saltem tres annos protracta sine licentia Auctoritatis competentis, absentia a domo tam gravis censenda est, ut pro dimissione hanc ob causam non requiratur per se praeceptum domum revertendi explicite vi voti oboedientiae impositum;
3. L’assenza di una monaca, che si sia protratta per almeno tre anni senza licenza della Autorità competente, si deve ritenere un’assenza dalla casa così grave che per la dimissione per questa causa non si richieda per sé il precetto di rientrare in monastero imposto esplicitamente in forza del voto di obbedienza;
4. Monialis, quippe quae epistulas monitiones canonicas conferentes recipere recuset (cf. can. 1510), legitime admonita censenda est;
4. La monaca che ricusi di ricevere le lettere che contengono le ammonizione canoniche (cf. can. 1510), si deve ritenere legittimamente ammonita;
5. Impossibilis reditus ad monasterium non probatur si monialis, minime in nosocomio degens, crebre adiverat territorium ubi idem monasterium iacet.
5. Non è provata l’impossibilità di rientrare in monastero se la monaca, che non è degente in ospedale, ha raggiunto frequentemente il territorio dove si trova lo stesso monastero.
Commenti C. Begus, «Adnotationes in Decreta», Apoll 84 (2011) 479-501

Autore delle massime in lingua latina e della traduzione in lingua italiana: © G. Paolo Montini