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Giurisprudenza della Segnatura Apostolica in materia contenzioso-amministrativa
 
 

Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica
Decretum definitivum del 09.05.2008, Prot. N. 37399/05 CA


Parte attrice D.na X
Parte convenuta Pontificium Consilium pro Laicis
Oggetto Suppressionis Associationis
coram Versaldi
Pubblicazione Ius communionis 3 (2015) 121-136; W.L. Daniel, Ministerium Iustitiae II, 461-476
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Traduzioni angl.: W.L. Daniel, Ministerium Iustitiae II, 461-476; hisp., Ius communionis 3 (2015) 121-136
Contenuto De recursu adversus decretum reiectionis a Congressu latum. Recursus non admittitur ad disceptationem.
Fonti 
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Legenda
 
Canoni del Codice 1983
Sono riportati nelle fonti tutti i canoni che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
Sono riportati in grassetto i canoni che costituiscono l’oggetto principale della decisione o sui quali la decisione enuncia un principio di interpretazione.
Sono riportati in corsivo i canoni del Codice 1983, che
- non appaiono nel testo della decisione ma dei quali la decisione tratta;
- sono corrispondenti a canoni del Codice 1917, de quali la decisione, anteriore al 1983, tratta.

Altre fonti
Sono riportate tutte le fonti che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
CIC cann.  ; 123; 299; 301; 305; 313; 325 § 1; 326; 1257; 1281 § 1; 1734 § 1
CIC/1917 685; 686 § 1; 687; 691 § 1; 707 §§ 1-2; 708; 1497 § 1;  
PB art. 123 § 1;  
NS art. 116
Massime
1. Consociatione publica in privatam legitime conversa, bona eius temporalia ecclesiastica ad normam statutorum permanere possunt (cf. can. 1257, § 2) sub regimine vigilantiae Auctoritatis ecclesiasticae competentis, eaque in casu extinctionis eiusdem Consociationis ad normam statutorum destinanda.
1. Trasformata legittimamente una associazione pubblica in privata, i suoi beni temporali possono a norma degli statuti permanere ecclesiastici (cf. can. 1257, § 2) sotto la vigilanza della competente Autorità ecclesiastica e, in caso di estinzione della stessa associazione destinati a norma degli statuti.
2. Ad stipulandum contractum quo bona ecclesiastica vigilantiae Auctoritatis ecclesiasticae subtrahantur, necessaria est praevia et scripta facultas Ordinarii loci, quia de actu administrationis extraordinariae agitur, qui omissa facultate, invalidus censendus est.
2. È atto di straordinaria amministrazione e necessita della licenza previa scritta dell’Ordinario del luogo il contratto con il quale beni ecclesiastici sono sottratti alla vigilanza dell’Auctorità ecclesiastica; omessa la licenza, il contratto si deve considerare invalido.
3. Inter causas de quibus in can. 326, § 1 ad suppressionem consociationis annumerandum est grave damnum disciplinae ecclesiasticae allatum, cum bona ecclesiastica modo arbitrario potestati vigilantiae Auctoritatis ecclesiasticae subtrahantur (in casu contractus publici iuris factus erat, cum periculo scandali christifidelium ob manifestam indisciplinam erga Auctoritatem ecclesiasticam, quae frustra Consociationem admonuerat).
3. Tra le cause di cui al can. 326, § 1 per la soppressione di una associazione si deve recensire il grave danno inferto alla disciplina ecclesiastica, allorché boni ecclesiastici sono sottratti in modo arbitrario alla vigilanza dell’Autorità ecclesiastica (nel caso il contratto era stato divulgato con pericolo di scandalo dei fedeli per la manifesta indisciplina verso l’Autorità ecclesiastica, che inutilmente aveva ammonito l’associazione).
Commenti R. Serres López de Guereñu, «Comentario», Ius communionis 3 (2015) 137-149

Autore delle massime in lingua latina e della traduzione in lingua italiana: © G. Paolo Montini