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Giurisprudenza della Segnatura Apostolica in materia contenzioso-amministrativa
 
 

Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica
Sententia definitiva del 15.12.2001, Prot. N. 30265/99 CA


Parte attrice Soror X
Parte convenuta Congregatio pro Institutis vitae consecratae et Societatibus vitae apostolicae
Oggetto Dimissionis
coram Coccopalmerio
Pubblicazione IE 34 (2022) 257-271
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Traduzioni it., IE 34 (2022) 257-271
Contenuto Non constare de violatione legis in procedendo vel in decernendo.
Note Cf. decreta 30.10.2003; 11.03.2004; 17.11.2004
Fonti 
?
Legenda
 
Canoni del Codice 1983
Sono riportati nelle fonti tutti i canoni che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
Sono riportati in grassetto i canoni che costituiscono l’oggetto principale della decisione o sui quali la decisione enuncia un principio di interpretazione.
Sono riportati in corsivo i canoni del Codice 1983, che
- non appaiono nel testo della decisione ma dei quali la decisione tratta;
- sono corrispondenti a canoni del Codice 1917, de quali la decisione, anteriore al 1983, tratta.

Altre fonti
Sono riportate tutte le fonti che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
CIC cann. 697-699; 696 § 1; 1326 § 1, n. 1
Massime
1. Legitima dicenda sunt praescripta de quibus in can. 696, § 1, quippe quae data sint ut Superiores cognoscere et iudicare possint de modo agendi sodalis quoad gestionem pecuniae, quae tangit votum paupertatis et potest pericula secum ferre (in casu sodali praescriptum est ut rationem nummariam clauderet et de re documentum exhiberet; integrum documentum aperitionis atque extracta omnia rationis nummariae praeberet; Superiori delegationem seu facultatem invisendi rationem nummariam apud mensam argentariam concederet).
1. Sono da considerare legittimi le disposizioni di cui al can. 696, § 1, quelle che sono date affinché i Superiori possano conoscere e giudicare sul comportamento del sodale quanto al maneggio del denaro, che riguarda il voto di povertà e può comportare pericoli (nel caso al sodale è stato ordinato di chiudere il conto bancario e di dare il relativo documento; di presentare il documento integrale di apertura del conto e tutti gli estratti conto; di concedere al Superiore la delega o la facoltà di controllare il conto bancario presso l’istituto di credito).
2. Inoboedientia evincitur ex eo quod in casu sodalis quaesitum clausurae documentum solummodo pendente recursu hierarchico apud competens Curiae Romanae Dicasterium tradidit atque dimidiam tantum partem documenti aperitionis rationis nummariae et extractum eiusdem rationis exhibuit.
2. Si evince nel caso la disobbedienza dal fatto che il sodale ha consegnato il documento richiesto di chiusura del conto solo nella pendenza del ricorso gerarchico presso il competente Dicastero della Curia Romana e ha esibito solo parte del documento di apertura del conto e dell’estratto.
3. Praescripta Superiorum vi oboedientiae sodalem vinculant etiamsi adsint defectus ex parte Superiorum et sodalis censeat praescripta noxia esse (in casu sodalis censebat praescripta Superiorum ex quadam mala dispositione provenire et impedimenta causare in activitate apostolica).3. Le disposizioni dei Superiori obbligano il sodale in forza del voto di obbedienza anche se da parte dei Superiori vi siano mancanze e il sodale ritenga che le disposizioni siano nocive (nel caso il sodale riteneva che le disposizioni dei Superiori provenissero da una certa prevenzione e causassero ostacoli nell’attività apostolica).
Commenti G. Parise, «Dimissione dall’istituto religioso ob alias graves causas (can. 696 § 1) ed istanza di restitutio in integrum», IE 34 (2022) 279-306

Autore delle massime in lingua latina e della traduzione in lingua italiana: © G. Paolo Montini