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Giurisprudenza della Segnatura Apostolica in materia contenzioso-amministrativa
 
 

Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica
Sententia definitiva del 21.05.2011, Prot. N. 42677/09 CA


Parte attrice Rev.dus X
Parte convenuta Congregatio pro Institutis vitae consecratae et Societatibus vitae apostolicae
Oggetto Poenalis
coram Echevarría
Pubblicazione Boletín oficial del Obispado de Cuenca 2011, 209-213
W.L. Daniel, Ministerium Iustitiae II, 663-674
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Traduzioni angl.: W.L. Daniel, Ministerium Iustitiae II, 663-674
hisp., REDC 69 (2012) 835-840
Contenuto Constat de violatione legis in procedendo et in decernendo.
Note Cf. decretum impugnatum, diei 5. dec. 2008, in Boletín oficial del Obispado de Cuenca 2008, 306-308.
Cf. etiam prot. n. 41221/08 CA
Fonti 
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Legenda
 
Canoni del Codice 1983
Sono riportati nelle fonti tutti i canoni che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
Sono riportati in grassetto i canoni che costituiscono l’oggetto principale della decisione o sui quali la decisione enuncia un principio di interpretazione.
Sono riportati in corsivo i canoni del Codice 1983, che
- non appaiono nel testo della decisione ma dei quali la decisione tratta;
- sono corrispondenti a canoni del Codice 1917, de quali la decisione, anteriore al 1983, tratta.

Altre fonti
Sono riportate tutte le fonti che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
CIC cann. 57 § 1; 57 § 3; 595; 688 § 2; 691 § 1; 700; 1341; 1342 § 3; 1353; 1408; 1412; 1526 § 2, n. 2; 1717; 1718; 1720; 1720, n. 3; 1728 § 1
RGCR art. 136 § 2
Massime
1. Iuxta communem doctrinam in processibus poenalibus administrativis Ordinarius competens, de quo in cann. 1341, 1717, 1718 et 1720, determinatur per remissionem ad canones generales de competentia praescribentes (cf. etiam cann. 1342, § 3; 1720, n. 3 et 1728, § l).
1. Secondo la comune dottrina nei processi penali amministrativi l’Ordinario competente di cui ai cann. 1341, 1717, 1718 et 1720, si determina attraverso la remissione ai canoni generali che trattano della competenza (cf. pure cann. 1342, § 3; 1720, n. 3 et 1728, § l).
2. Invocari nequit titulus competentiae in re poenali in sodalem ex sede principali consociationis, quasi ex hoc titulo Episcopus loci Ordinarius de quo in cann. 1341, 1717, 1718 et 1720 evadat atque per processum poenalem administrativum adversus sodalem procedere valeat. Nullo iuris praescripto huiusmodi titulus competentiae in re poenali fulcitur; nec ceterum munus Ordinarii principalis sedis consociationis in iurisdictionem personalem, poenalem quoque complectentem, in omnes et singulos consociationis sodales, ubicumque degant, vertitur.
2. Per la sede principale di una associazione non può essere invocato il titolo di competenza in materia penale verso un membro, come se per questo titolo il Vescovo del luogo sia l’Ordinario di cui nei cann. 1341, 1717, 1718 et 1720 e possa procedere con processo penale amministrativo contro il membro. Questo titolo di competenza in materia penale non è suffragato da alcun prescritto del diritto; né d’altronde l’ufficio dell’Ordinario della sede principale dell’associazione si converte in una giurisdizione personale, anche penale, su tutti e singoli i membri dell’associazione ovunque si trovino.
Commenti F.R. Aznar Gil, «Comentario», REDC 69 (2012) 841-845

Autore delle massime in lingua latina e della traduzione in lingua italiana: © G. Paolo Montini