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Giurisprudenza della Segnatura Apostolica in materia contenzioso-amministrativa
 
 

Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica
Decretum Congressus del 16.04.2015, Prot. N. 48388/13 CA


Parte attrice Diaconus X
Parte convenuta Congregatio pro Clericis
Oggetto Non admissionis ad presbyteratum
Contenuto Reiectionem in limine confirmandam esse.
Note Cf. L’attività della Santa Sede 2015, p. 786.
Fonti 
?
Legenda
 
Canoni del Codice 1983
Sono riportati nelle fonti tutti i canoni che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
Sono riportati in grassetto i canoni che costituiscono l’oggetto principale della decisione o sui quali la decisione enuncia un principio di interpretazione.
Sono riportati in corsivo i canoni del Codice 1983, che
- non appaiono nel testo della decisione ma dei quali la decisione tratta;
- sono corrispondenti a canoni del Codice 1917, de quali la decisione, anteriore al 1983, tratta.

Altre fonti
Sono riportate tutte le fonti che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
CIC cann. 1029; 1030; 1738
Massime
1. Ex praescripto can. 1738 probata et communis iurisprudentia haud deducit ius ad comparendum ante Superiorem hierarchicum (in casu per admissiones et epistulas a recurrenti Superioribus missas de iure defensionis in recursibus servato constat).
1. La provata e comune giurisprudenza non deduce dal prescritto del can. 1738 il diritto a comparire di fronte al Superiore gerarchici (nel caso dalle ammissioni e lettere mandate dal ricorrente ai Superiori consta che è stato osservato il diritto di difesa nei ricorsi).
2. Iuxta probatam communemque doctrinam sive ante sive post Codicem vigentem causa canonica de qua in can. 1030 certo haud restringitur ad delicta a candidato patrata, sed etiam quemlibet qualitatum defectum de quibus in can. 1029 complectitur (in casu agitur de defectu integrorum morum).2. Secondo la provata e comune dottrina sia precedente sia seguente al Codice vigente la causa canonica di cui al can. 1030 con certezza non si restringe ai delitti commessi dal candidato, ma comprende anche qualsiasi mancanza delle qualità di cui al can. 1029 (nel caso si tratta della mancanza di integri costumi).

Autore delle massime in lingua latina e della traduzione in lingua italiana: © G. Paolo Montini