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Giurisprudenza della Segnatura Apostolica in materia contenzioso-amministrativa
 
 

Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica
Decretum Secretarii del 04.09.2015, Prot. N. 50325/15 CA


Parte attrice D.nus X
Parte convenuta Pontificium Consilium pro Laicis
Oggetto Denegationis revocationis electionum
Pubblicazione J 77 (2021) 465-470
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Traduzioni angl., J 77 (2021) 465-470
Contenuto Recursus reicitur
Fonti 
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Legenda
 
Canoni del Codice 1983
Sono riportati nelle fonti tutti i canoni che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
Sono riportati in grassetto i canoni che costituiscono l’oggetto principale della decisione o sui quali la decisione enuncia un principio di interpretazione.
Sono riportati in corsivo i canoni del Codice 1983, che
- non appaiono nel testo della decisione ma dei quali la decisione tratta;
- sono corrispondenti a canoni del Codice 1917, de quali la decisione, anteriore al 1983, tratta.

Altre fonti
Sono riportate tutte le fonti che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
CIC cann. 57 § 1; 1734 § 1; 1735; 1736 § 2; 1737 § 2
Massime
1. Adversus decreta a Vicario generali lata iurisprudentia Signaturae Apostolicae remonstrationem admittit sive apud eundem Vicarium generalem sive apud Episcopum (cf. sent. def. coram Stankiewicz, diei 22 octobris 2014, prot. n. 48116/13 CA, n. 6), quo casu, inutiliter elapso termino triginta dierum (cf. can. 1735), patet recursus ad competens Curiae Romanae Dicasterium.
1. Contro i decreti emanati dal Vicario generale la giurisprudenza della Segnatura Apostolica ammette la rimostranza sia presso lo stesso Vicario generale sia presso il Vescovo (cf. sent. def. coram Stankiewicz, del 22 ottobre 2014, prot. n. 48116/13 CA, n. 6), nel qual caso, trascorso inutilmente il termine di trenta giorni (cf. can. 1735), è disponibile il ricorso al competente Dicastero della Curia Romana.
2. Provocatio ad normam can. 1736, § 2 proposita haberi haud potest remonstratio ad normam can. 1734.
2. La provocazione proposta a norma del can. 1736, § 2 non si può considerare come una rimostranza a norma del can. 1734.
3. Iurisprudentia Signaturae Apostolicae reiectionem recursus praepropere exhibiti ex parte competentis Curiae Romanae Dicasterii legitimam habet (cf., v.g., sent. def. coram Burke, diei 20 septembris 2012, prot. n. 44051/10 CA, n. 3; sent. def. coram Caffarra, diei 21 maii 2011, prot. n. 41719/08 CA, n. 6).3. La giurisprudenza della Segnatura Apostolica considera legittimo il rigetto effettuato dal competente Dicastero della Curia Romana di un ricorso prematuramente esibito (cf., per esempio, sent. def. coram Burke, del 20 settembre 2012, prot. n. 44051/10 CA, n. 3; sent. def. coram Caffarra, del 21 maggio 2011, prot. n. 41719/08 CA, n. 6).
Commenti W. Kowal, «Brief Note on a Decree of the Secretary of the Supreme Tribunal of the Apostolic Signatura Rejecting Recourse for Revocation of an Election in an Association of the Faithful», J 77 (2021) 471-478

Autore delle massime in lingua latina e della traduzione in lingua italiana: © G. Paolo Montini