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Giurisprudenza della Segnatura Apostolica in materia contenzioso-amministrativa
 
 

Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica
Decretum definitivum del 14.05.2009, Prot. N. 40651/07 CA


Parte attrice Rev.dus X
Parte convenuta Congregatio pro Institutis vitae consecratae et Societatibus vitae apostolicae
Oggetto Dimissionis
coram Glemp
Contenuto Decretum Congressus non est reformandum
Note Cf. L’attività della Santa Sede 2009, 599
Fonti 
?
Legenda
 
Canoni del Codice 1983
Sono riportati nelle fonti tutti i canoni che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
Sono riportati in grassetto i canoni che costituiscono l’oggetto principale della decisione o sui quali la decisione enuncia un principio di interpretazione.
Sono riportati in corsivo i canoni del Codice 1983, che
- non appaiono nel testo della decisione ma dei quali la decisione tratta;
- sono corrispondenti a canoni del Codice 1917, de quali la decisione, anteriore al 1983, tratta.

Altre fonti
Sono riportate tutte le fonti che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
CIC cann. 220; 601; 665 § 1; 696 § 1; 697, n. 2
PB art. 123 § 2;  
LP art. 34 § 2;  
LG 42;  
PC 14;  
Evangelica testificatio n. 28
Massime
1. Dimissionis causae gravitas non minuitur ob praeceptum translationis per notabile tempus (unum annum) non iteratum; nam praeceptum translationis, utpote non revocatum, durante anno vigens mansit ita ut recurrens abundantiore tempore gauderet ad translationem peragendam.
1. Non diminuisce la gravità della causa di dimissione perché il precetto di trasferimento non è stato rinnovato per un tempo notevole (un anno). Il precetto infatti di trasferimento, in quanto non revocato, è rimasto vigente durante l’anno, così da dare più tempo al ricorrente per portare a termine il trasferimento.
2. Nec legitimitas procedurae inficitur ob temporis spatium inter admonitiones, cum legislator tantummodo spatium minimum, nempe quindecim dies, non autem maximum praescripserit, et per prorogationem procedurae facultas sese defendendi non imminuta, sed aucta fuerit.
2. E neppure incide sulla legittimità della procedura lo spazio intercorso tra le ammonizioni, dal momento che il legislatore ha prescritto soltanto un tempo minimo, ossia quindici giorni, e non un tempo massimo, e attraverso il prolungamento della procedura non è stata diminuita la facoltà di difendersi, ma piuttosto aumentata.
3. Haud ad rem facit recursus motivum iuxta quod recurrenti tradita non fuerunt documenta de praesumpto furto, de calumniis, de opinionibus Episcopi et Superiorum de hac re; nam dimissio decreta est ob inoboedientiam relate ad legitime praescriptam translationem, omnino independenter ab asserta praeterita controversia de illa re.
3. Non è pertinente il motivo di ricorso che attiene ai documenti non messi a disposizione del ricorrente circa un presunto furto, calunnie e le opinioni del Vescovo e dei Superiori al riguardo; la dimissione infatti è stata decisa per la disobbedienza al trasferimento legittimamente ordinato, del tutto indipendentemente dalla precedente asserita controversia sulla menzionata materia.
4. Decreta recursus reiectione, quia non constat de violatione legis, nec disceptandum est de refectione damnorum.4. Deciso il rigetto del ricorso perché non consta la violazione della legge non è neppure da discutere sulla riparazione dei danni.

Autore delle massime in lingua latina e della traduzione in lingua italiana: © G. Paolo Montini