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Giurisprudenza della Segnatura Apostolica in materia contenzioso-amministrativa
 
 

Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica
Decretum Congressus del 11.07.1972, Prot. N. 972/70 CA


Parte attrice Rev.dus X
Parte convenuta S. Congregatio pro Clericis
Pubblicazione Apoll 45 (1972) 396-400
IC 14/28 (1974) 379-381
LE IV, n. 4072
Per 61 (1972) 688-693
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Contenuto De renuntiatione canonicatui. Recursus non admittitur ad disceptationem.
Fonti 
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Legenda
 
Canoni del Codice 1983
Sono riportati nelle fonti tutti i canoni che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
Sono riportati in grassetto i canoni che costituiscono l’oggetto principale della decisione o sui quali la decisione enuncia un principio di interpretazione.
Sono riportati in corsivo i canoni del Codice 1983, che
- non appaiono nel testo della decisione ma dei quali la decisione tratta;
- sono corrispondenti a canoni del Codice 1917, de quali la decisione, anteriore al 1983, tratta.

Altre fonti
Sono riportate tutte le fonti che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
[CIC/1917] 190; 191
Massime
1. Obiectum renuntiationis a sacerdote Ordinario praebitae, qua in statum quiescentiae poni petit, ex adiunctis probandum est (in casu sacerdos, nullum aliud officium detinens, petitione de qua officio canonicatus renuntiavit).
1. L’oggetto della rinuncia presentata all’Ordinario da un sacerdote che chiede di essere posto in quiescenza, si deve provare in base alle circostanze (nel caso il sacerdote, che non detiene alcun altro ufficio, con la domanda de qua ha rinunciato all’ufficio di canonico).
2. Ius ad honores canonicatus absque oneribus seu munere ex iure communi non competit (in casu nec ex particulari capituli statuto).
2. Non compete per diritto comune il diritto agli onori di canonico senza gli oneri o la funzione (nel caso neppure in base agli statuti particolari del capitolo).

Autore delle massime in lingua latina e della traduzione in lingua italiana: © G. Paolo Montini