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Giurisprudenza della Segnatura Apostolica in materia contenzioso-amministrativa
 
 

Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica
Sententia definitiva del 27.11.2012, Prot. N. 46165/11 CA


Parte attrice Rev.dus X
Parte convenuta Congregatio pro Clericis
Oggetto Suppressionis paroeciae
coram Rouco Varela
Pubblicazione IC 55/110 (2015) 759-762 (partim edita); W.L. Daniel, Ministerium Iustitiae II, 375-382 (partim edita)
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Traduzioni angl.: W.L. Daniel, Ministerium Iustitiae II, 375-382 (partim edita)
Contenuto Constat de violatione legis in procedendo.
Fonti 
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Legenda
 
Canoni del Codice 1983
Sono riportati nelle fonti tutti i canoni che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
Sono riportati in grassetto i canoni che costituiscono l’oggetto principale della decisione o sui quali la decisione enuncia un principio di interpretazione.
Sono riportati in corsivo i canoni del Codice 1983, che
- non appaiono nel testo della decisione ma dei quali la decisione tratta;
- sono corrispondenti a canoni del Codice 1917, de quali la decisione, anteriore al 1983, tratta.

Altre fonti
Sono riportate tutte le fonti che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
CIC cann. 51; 127; 515 § 2; 1739
Massime
1. Praescriptum can. 1739 Superiori hierarchico facultatem tribuit actum impugnatum corrigendi, motiva supplendo quibus id carebat.
1. Il prescritto del can. 1739 dà la facoltà al Superiore gerarchico di correggere l’atto impugnato, supplendo i motivi dei quali era sprovvisto.
2. Auditio consilii presbyteralis de qua in can. 515, § 2 regitur praescripto can. 127, iuxta quod Superiori necessitas incumbit collegium seu coetum convocandi atque consilium personarum exquirendi.
2. L’audizione del consiglio presbiterale di cui al can. 515, § 2 è retta dal prescritto del can. 127, secondo il quale al Superiore incombe la necessità di convocare il collegio o il gruppo e di chiedere il parere delle persone.
3. Auditio consilii presbyteralis rite haud evenit si Ordinarius ante eiusdem consilii sessionem decisionem definitivam sumpserit (quae in casu decisio constat sive ex epistula communitati paroeciali publice legenda missa, qua publici iuris fiebat decisio paroeciam supprimendi, sive ex locutionibus ab eodem Ordinario in sessione consilii presbyteralis adhibitis, quibus manifestabatur decisio iam sumpta utpote necessaria).
3. Non si ha correttamente audizione del consiglio presbiterale se l’Ordinario abbia già assunto la decisione definitiva prima della sessione dello stesso consiglio (nel caso la decisione consta sia da una lettera inviata da leggere alla comunità parrocchiale, nella quale si comunicava la decisione di sopprimere la parrocchia, sia dalle parole usate dal medesimo Ordinario durante la sessione del consiglio presbiterale, con le quali si manifestava la decisione già presa in quanto necessaria).
4. Auditione consilii presbyteralis de qua in can. 515, § 2 irrite peracta, competens Curiae Romanae Dicasterium per actus Ordinarii confirmationem legem in procedendo violat.
4. Se l’audizione del consiglio presbiterale di cui al can. 515, § 2 è avvenuta invalidamente, il competente Dicastero della Curia Romana che confermi l’atto dell’Ordinario viola la legge in procedendo.
 tedesco - francese
Commenti A. Viana, «Consultar no es informar de una decisión ya tomada. Comentario de la Sentencia de la Segnatura Apostolica de 27 de noviembre 2012», IC 55/110 (2015) 763-767

Autore delle massime in lingua latina e della traduzione in lingua italiana: © G. Paolo Montini