Università Facoltà di Diritto Canonico www.iuscangreg.itCIC/1983CCEODiritto vigenteFonti storicheGiurisprudenza STSAAccordi internazionaliSiti webLetteraturaBibliografia canonisticaMotori di ricercaLinklistMappa sitoDocentiNostri maestri
Giurisprudenza della Segnatura Apostolica in materia contenzioso-amministrativa
 
 

Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica
Sententia definitiva del 20.10.1973, Prot. N. 410/70 CA


Parte attrice Capitulum X
Parte convenuta S. Congregatio pro Clericis
Diocesi Romana
Oggetto Debitorum
coram Staffa
Pubblicazione Apoll 47 (1974) 354-367
LE V, n. 4231
Per 64 (1975) 280-296
P.V. Pinto, Diritto amministrativo canonico, 409-417
P.V. Pinto, La giustizia amministrativa, 274-285
Download
Contenuto Controversia soluta est ad normam art. 107 REU.
Fonti 
?
Legenda
 
Canoni del Codice 1983
Sono riportati nelle fonti tutti i canoni che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
Sono riportati in grassetto i canoni che costituiscono l’oggetto principale della decisione o sui quali la decisione enuncia un principio di interpretazione.
Sono riportati in corsivo i canoni del Codice 1983, che
- non appaiono nel testo della decisione ma dei quali la decisione tratta;
- sono corrispondenti a canoni del Codice 1917, de quali la decisione, anteriore al 1983, tratta.

Altre fonti
Sono riportate tutte le fonti che si leggono nella parte in iure e nella parte in facto delle decisioni.
CIC can. 1281 § 3
[CIC/1917] 536 § 4; 1527 § 2; 1910;  
REU art. 107
Massime
1. Etsi administrator limites mandati praetergressus sit, cum inde persona iuridica repraesentata ditior facta sit, applicatur regula iuris iuxta quam qui sentit commodum et onus sentire debet (Reg. 55 in VI°). In causa «debitorum», ex iustitia et aequitate canonica exigi nequit ab administratore ulla restitutio pecuniae, quam constat adhibitam esse in restaurandis aedibus personae iuridicae repraesentatae et in augendis reditibus ipsius.1. Anche se l’amministratore ha superato i limiti del mandato, dal momento che la persona giuridica rappresentata si è arricchita, si applica la regola del diritto secondo la quale chi gode dei vantaggi deve sopportare anche gli oneri (Reg. 55 in VI°). In una causa di «debiti», perciò, non si può esigere per giustizia e equità canonica dall’amministratore alcuna restituzione di denaro, che consta impiegato nel restauro di edifici della persona giuridica rappresentata e nell’incremento dei redditi della medesima.

Autore delle massime in lingua latina e della traduzione in lingua italiana: © G. Paolo Montini